Febbraio mese di Bakhita 2025

NEL GIUBILEO 2025 – BAKHITA SPERANZA DI VITA BUONA PER TUTTI

L’alba del “Febbraio mese di Bakhita” 2025 si sta avvicinando e con essa tutta una serie di iniziative che l’Associazione Bakhita Schio-Sudan in collaborazione con le Madri Canossiane e con il patrocinio del Comune di Schio mette in atto nella città.

Il programma è piuttosto nutrito e lo si può consultare sulla locandina a seguire

Alla Madonna del Summano la prima locandina 3-2-2025

Come ogni anno la prima locandina che pubblicizza il febbraio mese di Bakhita viene posta all’ingresso della chiesa di Santa Maria del Summano il monte che domina e veglia sulla città di Schio.

Una presentazione e richiesta di protezione nella Fede a Maria delle attività che si svolgeranno nel mese. Una tradizione laica di buon auspicio per la buona riuscita delle iniziative. E’ anche l’occasione per scattare alcune foto da utilizzare per le specifiche locandine virtuali dei vari eventi.

La fatica del cammino per giungere alla vetta sotto la luce della grande croce sia foriera di soddisfazioni.

“La speranza è un’assenza che si fa presenza, sicura e non evidente, come il viaggio del sole nella notte” (p. Ermes Ronchi)

Chiesa del Summano durante la visita
Croce del monte Summano 1300 m

Preparazione alla Festa di Santa Giuseppina Bakhita Dal 30-01 al 7-2-2025

Le Madri Canossiane di Schio si sono adoperate anche quest’anno alla preparazione alla Festa con una NOVENA ed un TRIDUO tradizionalmente attesi in città. 

Il Tema della speranza come “attesa, conforto, possibilità per TUTTI”.

“La quercia chiese al mandorlo: Parlami di Dio. E il mandorlo fiorì” (N. Kazantzakis e Cfr. Ger 1,11-12)

Chiesa Santuario di Santa Giuseppina Bakhita durante una celebrazione presieduta da don Ivan Ghidina direttore Istituto Salesiano di Schio. Nella foto anche madre Angela Sartori e don Guido Bottegal.
Chiesa Santuario di Santa Giuseppina Bakhita durante una celebrazione presieduta da don Ivan Ghidina direttore Istituto Salesiano di Schio. Nella foto anche madre Angela Sartori e don Guido Bottegal.

Santa Messa alla presenza di Autorità civili e militari 8-2-2025

Sua Eminenza il Cardinale Pietro Parolin segretario di Stato Vaticano si unisce alla preghiera inviando il seguente messaggio al presidente dell’Associazione Bakhita Schio Sudan:

Una cerimonia molto sentita, svolta per l’occasione nel Duomo di San Pietro a Schio, ha accolto fedeli, autorità civili e militari (presenti tra gli altri: Il sindaco di Schio Cristina Marigo, il presidente del Consiglio Comunale Valter Orsi, Il Capitano della compagnia carabinieri Francesco Grasso, il Luogotenente comandante la stazione carabinieri Giancarlo D’Ascanio, il presidente Associazione Schio2020 Sergio Asciolla, I rappresentanti della Guardia di Finanza, i rappresentanti dell’Associazione ex carabinieri in congedo, i rappresentanti della Polizia locale) nel ricordo di Santa Giuseppina Bakhita salita in cielo l’8 febbraio 1947.

Foto della celebrazione 8-2-2025

L’occasione è propizia per ricordare anche i compianti mons. Giacomo Bravo e Mons. Antonio Doppio (già Arciprete del Duomo di Schio) morti in un incidente l’8 febbraio 2003 mentre percorrevano le strade della terra di Bakhita il Sudan dove erano andati per portare il saluto e la vicinanza della Diocesi di Vicenza.

“La speranza vede l’invisibile, tocca l’intangibile e realizza l’impossibile”

Foto con le autorità civili e militari per Bakhita

Cena Solidale 15-2-2025

Gli oltre 140 iscritti all’iniziativa conviviale proposta (con qualche defezione dell’ultima ora causa il periodo influenzale) rappresentano un numero ragguardevole di persone che ringraziamo e che ci spronano a fare ogni anno sempre meglio. Ci sono stati alcuni momenti particolarmente significativi:

La condivisione dei nostri progetti portati avanti nell’anno come la scuola con Padre Lecleir ai confini col Congo, la radio e formazione operatori col Vescovo Carlassare a Rumbek (erano presenti i genitori del Vescovo che ci hanno veramente onorato con la loro presenza e che ringraziamo della vicinanza). 

È stato molto bello avere con noi la signora Giancarla Stocchero e col pretesto di darle un piccolo presente sentire dalle sue lucide e vive parole una testimonianza da parte dell’unica nostra associata che ha conosciuto Bakhita in vita. Grazie signora Giancarla!

Foto Sig.a Stocchero

La cena è stata l’occasione per dare un pubblico plauso alle madri Canossiane (Bakhita era Canossiana) e tramite le madri presenti portare all’ altare di Santa Bakhita, a nostro nome, una composizione di fiori.

Foto della consegna di fiori alle Madri Canossiane

Nella festa ha trovato un doveroso spazio anche il ricordo di chi , collaboratore prezioso, ci ha preceduto. Di chi è “andato avanti” come si usa dire nel gergo delle nostre montagne vicentine: Mons. Antonio Doppio, Adriano Adriani, Piero Cacciavillan, Rosi De Pretto. Ricordo esteso anche a tutte le altre persone che ci sono state vicine in questi anni e che lo sono ancora nei nostri cuori.

Pettirosso, messaggero dell'aldilà

Altro momento molto bello e significativo, per l’aspetto laico della nostra Associazione, è stato il consegnare la tessera di socio alla nostra Sindaco Cristina Marigo che aveva chiesto di associarsi e aggiungersi agli altri 3 sindaci viventi di Schio già soci (Valter Orsi, Luigi Dalla Via, Berlato Sella Giuseppe, questi ultimi due presenti alla cena). È stata l’occasione per ribadire la vicinanza e stretta collaborazione, sin dall’origine, tra la città di Schio, la sua Amministrazione e l’Associazione Bakhita Schio-Sudan APS nonché la condivisione e supporto alle attività.

Foto con Presidente associazione e Sindaco di Schio

È partita poi una grandiosa lotteria con tantissimi premi offerti da Aziende, negozi e privati (alcuni da sempre nostri sostenitori) che ringraziamo per la generosità. Tra tutti i premi ci piace ricordare il buono per un soggiorno di due notti a Venezia per due persone messo in palio dalle madri Canossiane con la complicità delle consorelle della città lagunare e che, ormai da tradizione, chiude la lotteria e la serata.

“Se c’è una cosa che ho imparato, è che non bisogna mai perdere la speranza. Anche nei giorni più bui, può sempre accendersi una luce” (Enzo Biagi)

Foto della cena Solidale

Conferenza Padre Ermes Maria Ronchi “La materia di cui sono fatti i sogni è la speranza” 20-2-2025

Duecento persone ad ascoltare padre Ermes Ronchi al Faber box di Schio. Una serata dedicata alla speranza. Una profonda riflessione su “la materia di cui sono fatti i sogni è la speranza”. Un pubblico attento e partecipe ha abbracciato con affetto il relatore incontrando anche la Santa moretta ( indicata da padre Ermes come esempio di speranza) e conoscendo l’Associazione a Lei titolata.

Padre Ermes Ronchi

Un grazie a Padre Ermes Ronchi, a quanti si sono adoperati per l’organizzazione e al numeroso pubblico presente!

Di seguito potete ascoltare la sempre arricchente conferenza di Padre Ermes:

“Sogno è l’altro nome della speranza. I have a dream, io ho un sogno: inizia così il più celebre discorso di Martin Luther King” (Padre Ermes Ronchi)

Sala Conferenza Padre Ermes Ronchi

Concerto per Bakhita “nel Giubileo della Speranza” 23-2-2025

Un concerto superlativo quello che i cori G.E.S. di Schio diretto dal maestro Marco Manzardo, Voci della Ferrata di Verona diretto dal maestro Raffaello Benedetti e Croda Rossa di Mirano (VE) diretto dal maestro Gianni Ancillotto, hanno eseguito nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù a Schio il 23 febbraio.

Una chiesa gremita con oltre 300 persone ha applaudito il concerto sin dalle prime battute. Un concerto che ha proposto un mix tra canzoni della tradizione e qualche originalità.

Durante la presentazione si è voluto ricordare Papa Francesco che attraversa un periodo molto complesso per la Sua salute!

Foto cori schierati

Alla fine tutti allietati da una bellissima apericena!!!

Un grazie in particolare al Coro GES e Al Suo presidente Giuseppe Inderle! Un grazie a Mons. Carlo Guidolin dell’Unità Pastorale Santa Bakhita che ci ha ospitati. Un grazie al Comune di Schio rappresentato dall’Assessore alla gentilezza Milva Scortegagna.

“La speranza è una forma di felicità, e forse la sua suprema espressione” (Enzo Biagi)

Pubblico Concerto X Bakhita 25

Presentazione Libro Lucio Simonato “Mentre Vado” 28-2-2025

Una sala degli affreschi bella piena di persone ha partecipato attenta alla presentazione del libro di Lucio Simonato in conversazione con fratel Lino Breda. Una serata diversa che ha permesso di parlare di grandi temi e valori universali. Così le parole Ascolto, rispetto, accoglienza, speranza, hanno guidato i ragionamenti come i passi di Sebastiano il protagonista del libro.

“Mentre Vado – Diario di incontri” non è un romanzo ma “un caleidoscopio di situazioni, di tipologie umane, di caratterizzazioni di Pirandelliana memoria. Uno spaccato di umanità… Un pellegrinaggio alle sorgenti dell’umano!

Di seguito potete ascoltare la conversazione:

Un grazie riconoscente a Lucio Simonato che ha accettato di mettersi in gioco e a Fra Lino Breda spalla sicura, valore aggiunto e amico fedele!

“…Eppure c’è un mondo nascosto, il mondo delle persone deboli, di chi ha bisogno… Un mondo di speranza… Buona lettura di cuore!” (Lucio Simonato)

Foto della Presentazione del libro Mentre Vado

Un grazie particolare a tutti:

I collaboratori, cori, relatori, etc. e all’Unità Pastorale Santa Bakhita, che rendono possibile un programma di questo tipo.

I proventi derivanti dalle offerte, raccolte durante le iniziative, saranno devoluti a progetti di formazione scolastica e professionale in Sud Sudan terra di origine della nostra Santa “moretta”.

Il Santuario di Santa Giuseppina Bakhita CHIESA GIUBILARE

Mons. Carlo Guidolin apre la Porta Santa

Il 5 gennaio 2025 Mons. Carlo Guidolin apre la porta Santa della Chiesa Giubilare di Santa Giuseppina Bakhita a Schio.

La Chiesa della Sacra Famiglia, meglio conosciuta come chiesa di S. Bakhita (via Fusinato, 51 a Schio), è indicata dal Vescovo di Vicenza Mons. Giuliano Brugnotto quale chiesa Giubilare per il GIUBILEO della SPERANZA voluto da Papa Francesco per il 2025.

Speranza, attraverso il messaggio lasciato da Santa Giuseppina Bakhita. Speranza

Papa Francesco dice di immaginare tre parole come targhe sulle porte delle nostre case: Grazie, permesso e scusa. “Grazie” è una parola fondamentale dell’esistenza, a partire da quella in famiglia. Insieme a “permesso” e “scusa”, è una chiave che apre la strada per vivere bene, per vivere nella pace.

“La speranza è un essere piumato che si posa sull’anima, canta melodie senza parole e non finisce mai” (Emily Dickinson).

Febbraio mese di Bakhita 2024

IL DI PIU’ DI MADRE BAKHITA – TESTIMONE DI PACE E SPERANZA

Un mese ricco di momenti speciali!
Si è ricordata Santa Giuseppina Bakhita, si sono ricordati i compianti Mons. Antonio Doppio e Mons. Giacomo Bravo, s’è ricordata la martoriata terra di origine della nostra Santa Moretta!

Sono stati con noi tanti amici che ci hanno aiutato a capire, ad attualizzare, o semplicemente a fare festa per e con Bakhita.
Tanti amici, in prima linea in Africa, sono stati lontani fisicamente eppure vicini e presenti.
E’ stato un mese dove tutto ci ha parlato di Bakhita e soprattutto del Suo messaggio di PACE e di SPERANZA!

Ricordiamoci che: le idee, i propositi, i progetti, viaggiano con le gambe degli uomini. Se dalle testimonianze ascoltate durante il Triduo o nelle omelie delle Messe, se dalle esperienze vissute e raccontate nella conferenza, se dalla serenità e armonia dei canti corali, se dalla convivialità della cena o dalla simpatia della lotteria… Se da uno di questi momenti siamo riusciti a stimolare riflessione, serenità, PACE, gioia, curiosità, vicinanza ad un mondo lontano eppure sempre più vicino, allora avremo raggiunto il nostro scopo. Sarà dipeso molto da noi ma anche Bakhita avrà sicuramente messo del Suo!


Preparazione alla festa (dal 30 Gennaio al 7 Febbraio):

Le madri Canossiane di Schio si sono adoperate con grande impegno alla PREPARAZIONE ALLA FESTA con una NOVENA e un TRIDUO molto sentiti in città. Un plauso particolare a Madre Maria Carla Frison, membro della nostra Associazione e grande motore di tutte le iniziative proposte.

Madre Maria Carla nella chiesa delle Canossiane.
Madre Maria Carla Frison nella chiesa dell’Istituto Figlie della carità Canossiane.
Lettera della Madre superiora generale delle Canossiane.
Lettera inviataci dalla madre Generale dell’Ordine Canossiano

Santa Messa 8 Febbraio

In una chiesa gremita di fedeli, alla presenza di Autorità civili e militari, il Vescovo emerito di Chioggia don Adriano Tessarollo ed il Vicario generale del Vescovo di Vicenza don Giampaolo Marta, assieme ad una nutrita schiera di sacerdoti locali (tra cui don Mariano Ronconi membro della nostra Assocciazione) hanno festeggiato la ricorrenza di Santa Giuseppina Bakhita con una cerimonia di grande intensità.

Sacerdoti celebranti
Sacerdoti celebranti (da sx sull’Altare: Don Giampaolo Marta, il Vescovo emerito Adriano Tessarollo e don Mariano Ronconi).
Partecipanti celebrazione
Partecipanti alla celebrazione dell’8 Febbraio alle ore 18,45

Durante le preghiere dei fedeli si sono ricordati anche i due sacerdoti che l’8 Febbraio del 2003 morivano in un incidente nella terra di Bakhita mentre erano andati ad omaggiarla nel giorno della Sua salita in Cielo. Mons. Giacomo Bravo e Mons. Antonio Doppio. Quest’ultimo già Arciprete del duomo di Schio alle radici fondative della nostra Associazione.

Ricordo mons Doppio
Gianfrancesco Sartori mentre ricorda il compianto Mons, Doppio accanto ad un Suo ritratto.


Tavola rotonda: Terra di Bakhita: conflitti e semi di speranza 16 Febbraio

Nella cornice del moderno edificio denominato FABER BOX, che la città di Schio ha messo a disposizione della cittadella degli studi e della città tutta, si è svolta, alla presenza di un centinaio di persone, una Tavola rotonda sulla terra di Bakhita il Sudan (oggi Nord e Sud Sudan).

Tavola rotonda
Presentazione del convegno. Da sinistra: il dott. Giancarlo Urbani resp. progetti Fondazione Canossiana VOICA, il presidente Associazione Bakhita Schio Sudan Gianfrancesco Sartori, il dott. Vincenzo Riboni CUAMM medici con l’Africa e fratel Lino Breda monaco di Bose.

Il primo relatore ad intervenire è stato il dott. Giancarlo Urbani che ha dato subito la parola alla madre Canossiana suor Cecilia Nakagiri che attraverso un collegamento (non facile) in videoconferenza dall’Africa ha salutato i presenti e parlato della situazione in Nord Sudan dove una guerra civile “poco raccontata dai media Italiani” sta mietendo centinaia di vittime e creando un alone immane di sofferenza.
La sensazione è che, nella scacchiera del Sudan, potenze straniere stiano giocando una partita che nulla ha a che fare con l’Africa e con i Suoi veri interessi. Anzi porta la popolazione sempre più verso carestia e miseria.

Collegamento con Cecilia Nakagiri
Madre Cecilia Nakagiri in teleconferenza dall’Africa

Il dott. Urbani, nel suo intervento, oltre a parlarci dei progetti portati avanti in Nord Sudan, ha voluto ringraziare, a nome della FONDAZIONE CANOSSIANA VOICA, la città di Schio ed in particolare la compianta signora Luigina Lollato per il lascito testamentario fatto alla Fondazione Canossiana per realizzazioni nella terra di Bakhita. Grato Urbani anche alla nostra Associazione per gli ottimi rapporti che si intrattengono con la Fondazione Canossiana.

Ricordo Lollato
Il dott. Giancarlo Urbani mentre ricorda la signora Lollato

Il secondo relatore della serata ad intervenire è stato il dott. Vincenzo Riboni del CUAMM medici con L’’Africa. Ha raccontato la sua pluriennale esperienza di servizio negli ospedali in Sud Sudan dove ha imparato a conoscere ed innamorarsi di una realtà che gioisce delle cose semplici ed affronta le difficoltà e le privazioni col sorriso sulle labbra.
Negli ospedali Sud Sudanesi è grande soddisfazione vedere che sono tante le persone locali che si stanno specializzando nelle pratiche mediche accompagnate dai medici che col CUAMM offrono il loro affiancamento.

Intervento Dott. Riboni
Il dott. Vincenzo Riboni durante la sua relazione

L’occasione è opportuna per ricordare con un messaggio di vicinanza anche il dott. Giorgio Dalle Molle membro, oltre che del CUAMM, della nostra Associazione e impegnato in questi giorni in Eritrea.

L’occasione ha permesso di ricordare anche gli amici: Il Vescovo Christian Carlassare impegnato a Renk, Suor Piera De Munari Comboniana impegnata a Malakal, Padre Stefaan Lecleir impegnato a Yambio.

Cardinale e vescovo in Sud Sudan
Il Segretario di Stato Vaticano Sua Eminenza il Cadinale Pietro Parolin nella foto durante la recente visita in Sud Sudan con il dott. Riboni ed il Vescovo Carlassare.

La serata si è conclusa con l’intervento riflessivo in chiave spirituale del monaco di Bose fratel Lino Breda  che ha portato un messaggio carico di speranza.
Bakhita testimone di pace e speranza! “…La nostra è un’epoca, ha detto fratel Lino, che può metterci spavento e farci disperare ma può essere anche un’epoca appassionante se accettiamo la logica del Vangelo (che è accoglienza, rispetto, perdono)…
Non dimentichiamo mai che ci sono piccoli segni di speranza ma se il seme non cade in terra e non muore non dà frutto…
Non permettere che il dialogo politico e le relazioni tra noi siano all’insegna della demonizzazione dell’altro…”

Intervento di Fratel Lino Breda
Fratel Lino Breda durante il suo intervento
Relazione Fratel Lino


Cena Solidale 24 Febbraio

Oltre cento commensali hanno condiviso la Cena solidale proposta nella serata del 24 Febbraio presso la sala cene dell’Oasi Rossi a Santorso.

Occasione, soprattutto attraverso la simpatica lotteria, di raccogliere offerte da devolvere ai progetti dell’Associazione.

Una breve relazione iniziale ha permesso ai presenti di conoscere quanto si è fatto e si sta facendo grazie anche ai contatti coi nostri amici che operano direttamente in Africa.

Non è lasciata al caso neanche la decisione di svolgere la cena presso l’Oasi Rossi gestita dalla Cooperativa sociale nuovi orizzonti ritenendo di aiutare anche questa nelle sue meritevoli attività.


CONCERTO Cori G.E.S., INGESTIBILI e COSTABELLA 25 Febbraio

Bravi e sinceri complimenti a tutti!

Si sono conclusi con il concerto gli appuntamenti che l’Associazione Bakhita Schio Sudan ha messo in campo per il febbraio mese di Bakhita…

Cori schierati
I tre cori schierati per i canti conclusivi

Riteniamo che non potessero concludersi nel modo migliore: in un duomo gremito di persone i cori G.E.S. e INGESTIBILI di Schio diretti dal maestro Marco Manzardo e il coro COSTA BELLA di Lazise VR diretto dal maestro Stefano Rigo hanno saputo far vibrare le corde emozionali con le loro canzoni magistralmente eseguite. Una ora e mezza talmente piacevole da risultare trascorsa in un attimo.

Coro G.E.S.
Coro G.E.S diretto dal maestro Marco Manzardo

Le canzoni ci hanno raccontato spesso di guerra per parlarci di pace e mai come oggi questo bisogno di pace si fa esigenza e monito… Bakhita testimone di pace e speranza!!!

Coro InGEStibili
Coro InGEStibili diretto dal maestro Marco Manzardo

I cori ci hanno fatto emozionare con suoni d’altri tempi che parlano direttamente al cuore. Parlano delle nostre montagne, della terra e del Cielo toccando la preghiera più semplice e vera! Il di più di madre Bakhita!!!

Coro Costabella
Coro Costabella diretto dal maestro Stefano Rigo

A chiusura del concerto e a cori uniti, un lungo applauso ha accolto “La montanara” canzone scritta nel 1927 dall’alpinista scledense Toni Ortelli che presto festeggerà, come sottolineato dal presidente del coro G.E.S. Giuseppe Inderle, i 100 anni.

Saluto dei cori
Il saluto dei cori e del presidente coro G.E.S. Giuseppe Inderle


Conclusione:

Si racconta che Santa Giuseppina Bakhita, che visse a Schio a cavallo delle due guerre, più volte rassicurò i concittadini di non temere perché i bombardamenti non avrebbero leso la città…
Molti allora si erano affidati con fiducia e speranza a Lei… Così come, quando il Covid ha iniziato a mietere vittime e creato quella pestilenziale paura tra i nostri concittadini, Il sindaco di Schio, a nome della città, chiese la protezione della Santa con una cerimonia svoltasi innanzi alle Sue spoglie e lasciando nel Santuario di Bakhita il gonfalone della città stessa…
Oggi a Bakhita noi potremo chiedere di guardare, con il Suo sorriso protettivo, a tutto il mondo che sta attraversando un periodo buio come pochi… Di guardare alla Sua Africa ed in particolare alla Sua terra sconvolta dalla guerra civile… Di guardare alla guerra tra la Russia e L’Ucraina… Di guardare a quanto sta accadendo tra Israele e Palestina… E a tutte le altre situazioni del mondo che ci fanno pensare a quello che il poeta Salvatore Quasimodo scrisse: “sei ancora quello della pietra e della fionda uomo del mio tempo”!

Possiamo noi guardare a Bakhita quale “TESTIMONE DI PACE E DI SPERANZA” !  

Immagine volantino Conclusiva

CERIMONIA INAUGURAZIONE MONUMENTO: S. BAKHITA LIBERA GLI OPPRESSI

L'opera d'arte dello scultore Timothy Schmalz

Il Cardinale Pietro Parolin ha benedetto a Schio la nuova scultura di Santa Bakhita: “Let The Oppressed Go Free – Santa Bakhita libera gli oppressi” 29 Giugno 2023

Filmato della giornata a cura di Walter Luigi Bonin

Il Segretario di Stato Vaticano Sua Eminenza Pietro Parolin ha benedetto a Schio il 29 Giugno 2023 la nuova scultura creata, con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno del traffico di esseri umani, dallo scultore canadese Timothy Schmalz.

Realizzata in bronzo per 6 metri di lunghezza, 1,2 di larghezza e 2,4 di altezza la scultura è stata possibile grazie al contributo economico della Rudolph P. Bratty Family Foundation che appartiene ad una famiglia emigrata in Canada dal Friuli tre generazioni addietro.

Svelamento della statua
L’opera d’arte coperta dalla gigantesca bandiera giallo-rossa di Schio.
Sullo sfondo i cori Arcangelo Michele e G.E.S. Il Cardinale Parolin accanto alla statua. Dietro al Sindaco, Christopher Bratty della Bratty Foundation. Più a dx membri dell’Associazione Bakhita Schio-Sudan

“Let The Oppressed Go Free” (Lasciate liberi gli oppressi) la statua voluta da Papa Francesco è stata benedetta e inaugurata di fronte alla chiesa di San Francesco a Schio, Vicenza, in occasione della festa di San Pietro Apostolo, patrono della città. Il Segretario di Stato Vaticano, Cardinale Pietro Parolin, ha benedetto la scultura, che evoca la figura di Santa Giuseppina Bakhita mentre apre una botola e da lì escono figure raffiguranti varie forme di vecchie e nuove schiavitù.

Benedizione della statua
Il Cardinale Pietro Parolin benedice la statua affidandola alla città

Durante la benedizione, il Cardinale Parolin ha detto: “Guardando questa statua viene da pensare che le persone finiscano all’altezza della botola, ma in realtà continuano anche nel sottosuolo…Possiamo pensarci tutti raffigurati perché credo che tutti abbiamo una schiavitù da cui liberarci”… “E sapete qual è? La chiusura in noi stessi. L’individualismo che ci impedisce di prenderci cura degli altri, come dovremmo fare. Papa Francesco continua a richiamare su questo: sull’indifferenza con cui guardiamo la realtà del nostro tempo, dei nostri giorni, soprattutto la realtà di sofferenza, dolore e di vulnerabilità. Solo se ci libereremo da questa schiavitù saremo veramente in grado di aiutare gli altri”.

Statua vista dal lato
Santa Bakhita libera gli oppressi

L’Associazione Bakhita Schio-Sudan ha contribuito alla realizzazione della giornata e a rendere l’evento come un dono da condividere per la città tutta. “Uno degli aspetti importanti per noi dell’Associazione Bakhita Schio Sudan è tenere vivo il ricordo di Giuseppina Bakhita in città. Questa posa della scultura e la concomitante richiesta che Santa Bakhita sia Patrona secondaria di Schio corona il nostro operare. Ora sarà più difficile scordarla o, meglio più facile ricordarla!” Ha commentato il presidente dell’Associazione Gianfrancesco Sartori.

Membri dell' Associazione Bakhita e il Cardinale Pietro Parolin
L’Associazione Bakhita Schio Sudan gioiosa davanti alla statua inaugurata.
Da sx: Lucio Simonato, Roberto Dorigato, Gianfrancesco Sartori, Roberto Tomiello, Il Cardinale Parolin, Ivana Gecchelin, con lo stendardo di Bakhita Paolo Prosdocimi, accovacciata Madre Maria Grazia Bongarzone provinciale Canossiane, in piedi Madre Sandra Maggiolo Generale Canossiane, Madre Maria Carla Frison, Christopher Bratty, Gianna Poier, Suor Abby Avelino coordinatrice di Talitha Kum, Federica Andreini, Luigi Dalla Via, Giuseppe Berlato Sella, Il Sindaco Valter Orsi, don Carlo Guidolin, la rappresentante del comune di San Vito di Leguzzano Loredana Calgaro, Luisa Fontana.

Il luogo scelto in cui installare la scultura è Schio, la città dove Santa Giuseppina Bakhita, protettrice delle vittime della tratta, ha vissuto e dove riposano le sue spoglie.

Santa Bakhita, che ha vissuto a Schio a cavallo delle due guerre, è sempre stata vista dagli scledensi come protettrice della città ed esempio di importanti valori. Nel 2017 Le è stata riconosciuta anche la cittadinanza onoraria.

Un bel segno la presenza alla cerimonia del Sindaco attuale e dei suoi due predecessori (tutti membri dell’Associazione Bakhita Schio-Sudan di cui condividono i propositi). Giuseppe Berlato Sella sindaco dal 1987 al 2004, Luigi Dalla Via sindaco dal 2004 al 2014, Valter Orsi dal 2014 e attuale sindaco.

I tre sindaci di Schio, il Cardinale e il presidente dell'associazione
A dx del Cardinale Segretario di Stato Vaticano Pietro Parolin: il sindaco di Schio Valter Orsi e il presidente Associazione Bakhita Schio Sudan Gianfrancesco Sartori. A sx del Cardinale: gli ex sindaci di Schio Giuseppe Berlato Sella e Luigi Dalla Via.

Davanti a quasi mille persone che hanno presenziato all’omaggio a Santa Bakhita, il coro Arcangelo Michele e il coro G.E.S di Schio hanno animato la cerimonia al termine della quale il pubblico si è diretto in processione verso il Duomo di San Pietro di Schio, dove è stata celebrata la Santa Messa in un Duomo gremito e alla presenza di autorità religiose, civili e militari.

I Cori Arcangelo Michele e G.E.S
I Cori Arcangelo Michele e G.E.S. si apprestano a rendere, coi loro canti, ancor più piacevole la cerimonia.

Oltre a Sua Eminenza il Cardinale Pietro Parolin, sono intervenuti con un loro messaggio di riflessione il Sindaco di Schio, Valter Orsi; il donatore dell’opera e Presidente della Rudolph P. Bratty Family Foundation, Christopher Bratty; l’autore della scultura, l’artista canadese Timothy Schmalz; la Superiora Generale delle Figlie della Carità Canossiane Madre Sandra Maggiolo; la coordinatrice internazionale di Talhita Kum, Sr. Abby Avelino.

Personalità coinvolte
Da Sx: Gianfrancesco Sartori presidente Associazione Bakhita Schio-Sudan, Timothy Schmalz, Sr. Abby Avelino, Il Cardinale Pietro Parolin, il Sindaco di Schio Valter Orsi, Christopher Bratty donatore dell’opera e presidente della Rudolph Bratty Family Foundation.

Una nutrita rappresentanza di Madri Canossiane coi massimi vertici dell’Ordine ha voluto onorare e rendere particolarmente significativa la cerimonia di inaugurazione.

Foto che ritrae tutte le madri presenti alla cerimonia
Nutrita presenza di Madri Canossiane alla cerimonia inaugurale
Le madri generali e lo scultore
Madre Sandra Maggiolo Generale dell’Ordine e le consorelle del consiglio generale delle Figlie della carità Canossiane (Keelath Josemary e Litmanovich Mariana) con l’artista e Sr. Abby Avelino.
Consegna pergamena richiesta Santa Bakhita Co-patrona

Durante la cerimonia il sindaco di Schio Valter Orsi ha consegnato simbolicamente nelle mani di Sua Eminenza il Cardinale Parolin una pergamena a firma dello stesso sindaco, dell’Amministratore UP Santa Bakhita don Carlo Guidolin e del Presidente Associazione Bakhita Schio-Sudan, con la richiesta che Santa Giuseppina Bakhita divenga Patrona secondaria di Schio. Precedentemente la richiesta era stata approvata da tutte le UP della città e dal Consiglio Comunale all’unanimità.

Da adesso la scultura, posta in un punto veramente suggestivo della città e soprattutto in un punto di grande visibilità, oltre a dare lustro alla città stessa per il suo grande valore artistico,  sarà motivo di riflessione, ispirazione e speranza per quanti si fermeranno ad ammirarla e comprenderla.

Mappa che indica la il luogo dove è collocata la statua
La statua è stata posta in via Leonardo da Vinci